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Il progetto dei “Giovani pensatori”

Il progetto dei Giovani pensatori trae spunto dalla volontà di superare questa situazione generale, abbastanza diffusa, per rimettere al centro dell’azione didattica ed educativa sia la tradizione filosofica concettuale occidentale, sia l’autonoma capacità dello studente di pensare criticamente alcuni problemi, avviando un processo di collaborazione diretta tra il mondo della Scuola e quello dell’Università.

A tal fine il progetto si articola su differenti livelli di intervento:

a) in primo luogo configura la scelta di alcuni problemi che verranno approfonditi nel corso dell’anno di studio. Tali problemi, da restringersi, di necessità, ad un numero alquanto limitato, dovranno comunque essere scelti dagli studenti in dialogo diretto con i propri insegnanti. Sulla base di questi problemi prescelti ogni docente aderente al progetto si impegnerà ad approfondire lo studio di questi problemi ponendo al centro della propria azione didattica lo studio diretto dei testi degli autori classici che hanno riflettuto su questi problemi. In questa prospettiva ogni docente interverrà sui classici inclusi nel proprio programma, operando poi delle libere scelte, in virtù delle quali potrà far studiare ai propri studenti le modalità specifiche con cui gli autori prescelti hanno pensato e concettualizzato i problemi scelti;

b) per parte sua l’Università degli Studi dell’Insubria, dopo aver stabilito una rosa di problemi sui quali intervenire, avendo sentito tutte le proposte avanzate dai docenti della Scuola, si attiverà per promuovere, con scadenza bimensile, degli incontri specifici tra gli studenti e i docenti che hanno aderito al progetto e alcuni eminenti studiosi e filosofi che hanno approfondito in modo particolare la riflessione teorica su quegli stessi problemi prescelti che nel frattempo saranno già stati affrontati dagli studenti attraverso un confronto con alcune pagine degli autori classici.

c) al termine di questo percorso che prevede perlomeno tre incontri verrà infine organizzata una giornata conclusiva di discussione pubblica, una sorta di Festival della filosofia, nel corso del quale tutti gli studenti che hanno partecipato al progetto potranno confrontarsi tra di loro e anche con altri esperti che saranno appositamente chiamati dall’Università dell’Insubria per poter discutere dei problemi prescelti, onde avviare un dialogo diretto con gli studenti.

Organizzazione complessiva del progetto

Tutte i docenti e le scuole che aderiranno al progetto potranno eventualmente giovarsi anche di alcuni specifici interventi di approfondimento svolti da alcuni esperti universitari che svolgeranno alcune relazioni presso le sedi dei vari istituti scolastici che avranno aderiscono al progetto. Questi incontri si intrecceranno liberamente, secondo le varie disponibilità logistiche e pratiche, con quelli previsti a scadenza bimensile prevalentemente sul territorio insubrico della provincia di Varese, della provincia di Como e del Canton Ticino (Svizzera).

Al progetto potrà partecipare qualunque docente di filosofia che si impegnerà a lavorare didatticamente secondo le finalità precedentemente accennate, dando vita, in base al proprio programma, ad un suo autonomo percorso incentrato sullo studio di alcuni testi degli autori classici che hanno riflettuto sistematicamente sui problemi prescelti.

Ci si rivolge naturalmente ai docenti di filosofia, ma i problemi affrontati potranno anche avere un carattere decisamente interdisciplinare, con coinvolgimento diretto di altri settori, ponendo così la filosofia in stretto dialogo con le differenti conoscenze (scientifiche, tecniche, letterarie, artistiche, musicali, etc. etc.) eventualmente richieste per meglio approfondire i vari problemi presi in considerazione. La scelta dell’interdisciplinarietà costituisce, del resto, una premessa indispensabile di questo progetto, giacché i problemi aperti sono sempre tali da richiedere, necessariamente, il coinvolgimento diretto di differenti approcci disciplinari.

Nel corso della realizzazione del progetto è anche previsto il coinvolgimento di altre realtà istituzionali come i Comuni in cui risiedono le scuole secondarie coinvolte (Comune di Varese, di Como, di Lugano, etc.), le Province di Varese, di Como, il Canton Ticino, nonché gli Uffici Scolastici Provinciali di Varese e Como.